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Pinsa Romana senza glutine e altri senza ma con molta fantasia

24 Giugno 2019

Pinsa Romana senza glutine

 

Pinsa romana senza glutine, ovvero quella cosa che da una vita ti chiedi cosa è, perché prima non c’era e adesso c’è.

Fino a che una tua amica prepara una pinsa romana senza glutine in modo spettacolare e inizi ad approfondire.

Scopri che, secondo la leggenda, è una preparazione che risale addirittura all’antica Roma, ma poi se si indaga meglio la storia e appare che a pinsa romana è stata più o meno resuscitata di recente, con tanto di copyright.

Siccome la storia della cucina e della alimentazione mi intriga, ho scritto un post su Gluten Free Travel & Living ,ve lo riporto in parte (so che siete pigri) e mi auto cito:

“La pinsa romana, per i pochi che non la conoscono, è una specie di focaccia allungata, condita nelle maniere più svariate.

Il nome deriva dal latino pinsere, che voleva dire allungare, e secondo alcune fonti era era già citata nell’Eneide.

In base a queste notizie mordere una bella pinsa romana senza pomodoro o altre diavolerie asiatiche o americane riporterebbe ai fasti dell’impero romano, Invece no. Manco pe’ gnente.

La pinsa romana è nata, o rinata, nel 2001 grazie a l’idea e all’opera del tecnico pizzaiolo Corrado Di Marco il quale ha brevettato il nome, la farina e il procedimento per farla.

La farina brevettata è in realtà un mix di tre diversi cereali: frumento, soia e riso. E a noi celiaci, esperti di tutti i mix improbabili con le farine più impenabili e livelli di idratazione esagerati viene da sorridere.

Per farla breve, il signor Di Marco ha creato un piccolo impero basato sulla pinsa romana, alternativa alla pizza napoletana, che comprende la vendita di farine, di basi abbattute e di formazione dei “pinsaioli”.

Onore al merito. Creare un format imprenditoriale su un prodotto semplice, con tanto di storytelling evocativo e storico non è da tutti. Le pinserie si sono riprodotte in tutta Italia!”

Adesso che sicuramente ho soddisfatto la vostra bruciante curiosità sulla storia della pinsa, passiamo alla nostra pinsa romana senza glutine. Ricetta relativamente facile, come tutti i lievitati senza glutine, ma fattibile. Non avete una irresistibile voglia di pinsa romana senza glutine adesso?

Noi di Gluten Free Travel & Living abbiamo anche creato un evento su Facebook che si chiama #lapinsacondivisa: se digitate l’hashtag trovate delle belle versioni di questa ricetta.

 

Pinsa Romana senza glutine e altri senza ma con molta fantasia
 
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Ingredients
  • 500 g di Mix B Pane Schär
  • 450 di acqua
  • 16 g di lievito secco (è la bustina che trovate nella confezione dei MIX B)
  • 20 g di olio d'oliva + q.b. per oliare le ciotole e le pinse
  • 10 g di sale
  • 300 g di pomodorini
  • 200 g di feta
  • 1 spicchio d'aglio
  • qualche foglia di basilico
Instructions
  1. In una ciotola capiente unite il MIX B con il lievito, aggiugete l'acqua e mescolare bene con una spatola, se avete una planetaria unite tutto e iniziate a impastare.
  2. Unite l'olio e il sale e se avete un frullino iniziate a mescolare con le fruste per impasti lievitati, se avete una planetaria continuate a impastare. Lavorate l'impasto per almeno 10 minuti.
  3. Coprite l'impasto e lasciatelo lievitare per 45-50 minuti nella ciotola. Deve quasi raddoppiare.
  4. Una volta che l'impasto ha fatto la prima lievitazione versatelo su una superficie leggermente oliata o, meglio, su un foglio di silicone in modo che non si attacchi.
  5. Dividete la massa in 4 parti da 230 g circa e versate i 4 panetti ottenuti in altrettante ciotole leggermente unte d'olio.
  6. Coprite le ciotole con una pellicola o con una campana (come suggerisce Annalisa) e fate lievitare per almeno 1 ora e mezza. Controllate la lievitazione perché in gran parte dipende dalla temperatura dell'ambiente. Nel mio caso con quasi 28 gradi dopo un'ora e 15 minuti i panetti erano raddoppiati.
  7. Nel frattempo accendete il forno e portatelo alla massima temperatura.
  8. Se avete una pietra refrattaria, cosa che consiglio caldamente, appoggiatela nel ripiano più in basso del forno. Appena il forno giunge a temperatura lasciate riscaldare la pietra per 40 minuti.
  9. Preparate 4 fogli di carta forno e spolverateli con la farina senza glutine, versatevi sopra l'impasto e stendetelo delicatamente con le mani schiacciandolo e tirandolo leggermente, cercate di lavorarlo il meno possibile. Spennelate la superficie con un filo d'olio.
  10. Con l'aito di una spatola grande o di una pale traferire gli impasti nel forno sulla pietra. Io ne ho cotti uno alla volta.
  11. Dopo qualche minuto appena la pinsa inizia a prendere colore sfilate il foglio di carta forno.
  12. Continuate la cottura sino a che la pinsa sia ben dorata.
  13. Potete farcire la pinsa come volete, a crudo

 

Se volete partecipare anche voi a questa pinsa senza glutine generale,  cucinate una buona pinsa e postatela sul vostro blog o nei vostri canali social e poi esponete questo banner e usate questi hashtag

#pinsaromanasenzaglutine
#glutenfreetravelandliving
#postandbehappy
#lapinsacondivisa

 

 

 

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