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Una ricetta facile: torta senza glutine alle castagne

1 febbraio 2017

torta alle castagne2

Primo post del 2017, prima ricetta e ovviamente prima torta: la torta senza glutine alle castagne.

Potrebbe essere un post autunnale, invece sta nel mezzo di questo gelido inverno.

L’inverno del nostro scontento, citando il grande bardo William Shakespeare.

Di scontento ne abbiamo a palate, come la neve, che cade dove non deve cadere, nei territori scossi e provati di un centro italia dall’incanto rinascimentale che si sbriciola come una fragile costruzione di sabbia. Siamo pieni di scontento, quando tutto sembra capolvogersi e i muri abbattutti sono ricostruiti, le conquiste di civiltà vogliono essere spazzate via da un potere che sfrutta la paura e l’ignoranza.

Ma verrà la primavera, tornerà la bellezza e la luce, e le uniche cose che ci mancheranno saranno le castagne. Quei piccoli tesori nascosti dentro gusci spinosi.

I ricci delle castagne sono così intoccabili che mi sono sempre chiesta come gli esseri umani abbiano fatto a scoprire quelle perfette forme marroni, che a loro volta proteggono la polposa delizia che a sua volta, ancora, non può essere mangiata cruda, va cotta, cucinata: mangiare le castagne è un atto di civiltà.

Le castagne sono decisamente timide, ma, in Italia, sono state per secoli la grande risorsa dei poveri, in particolare nelle zone appenniniche dove i cereali non si possono coltivare. Nel medioevo, anche grazie anche ai monaci, la coltivazione del castagno si espanse e il suo frutto diventò la risorsa agraria e la fonte di alimentazione principale delle popolazioni montanare, contadine e meno abbienti.

La castagna era un vero e proprio e sostituto del pane,  si poteva mangiare intera e si conservava a lungo secca. Dalla macinazione della castagna secca si ricava sin dai tempi più antichi, parliamo di greci e latini, la farina con cui realizzare una serie infinita di preparazioni: zuppe, gnocchi, pani, dolci.

Il castagno è quindi definito come l’albero del pane. Ovviamente un pane piatto, senza la magia del glutine: le castagne non hanno glutine, neanche un po’, hanno un bassissimo contenuto proteico, e spesso la farina di castagne veniva usata insieme alla segale.

In quanto risorsa popolare, è stata a lungo snobbata dalla classi agiate, che avevano accesso al più nutriente frumento. Un’attenzione a parte forse le castagne più grandi e dolci: i marroni, che avevano anche un richiamo . Il tutto sino alla metà del 1600 quando compare il meraviglioso, mitico, lussuoso e carissimo marron glacè, che adesso è carissimo perché le castagne sono ormai quasi rare, allora perché lo zucchero era spezia per ricchissimi.

Ma questa è un’altra storia e ve la racconterò in un altro momento.

Questa torta, invece, è un chiffon cake, bassina, perché cotta in un’enorme stampo da 24 cm, se la cuocete in uno di 17 probabilmente otterrete una torta più alta, anche senza lievito per dolci.

L’ingrediente fondamentale è la marmellata di castagne.  Se la fate in casa, è meglio e la ricetta perfetta è quello di Manolo del blog Shake your life, che, oltre essere un bravissimo blogger, è anche attivissimo socio di Gluten Free Travel & Living.

Una ricetta facile: torta senza glutine alle castagne
 
Prep time
Cook time
Total time
 
Una facilissima e deliziosa torta di castagne, soffice e delicata
Author:
Recipe type: Torta
Cuisine: Internazionale
Serves: 10
Ingredients
  • 190 g di albumi (sono circa 6)
  • 95 g di zucchero
  • 1 cucchiaino di cremor tartaro o qualche goccia di succo di limone
  • 180 g di farina senza glutine (ho usato MIX C Schär
  • 130 g di acqua
  • 125 g di marmellata di castagne
  • 100 g di castagne lessate a pezzetti
  • 70 g di tuorli (sono circa 4)
  • 70 g di olio di girasole
  • Avete bisogno di
  • 2 ciotole capienti
  • uno stampo con foro centrale e base rimovibile da 18 cm (il mio era di 24)
  • uno sbattitore elettrico
  • una spatola
Instructions
  1. Accendere il forno a 160 gradi.
  2. Setacciate la farina.
  3. In una ciotola capiente unire i tuorli con l'acqua e l'olio e montarli sino a che siano consistenti, sodi e spumosi. Diventano quasi il triplo di volume.
  4. Unire la marmellata di castagne poco alla volta sempre mescolando con le fruste.
  5. Aggiungere la farina setacciata in 3, 4 volte, integrandola con una spatoala.
  6. Unire le castagne mescolando bene.
  7. In un altra ciotola montare le chiare con il cremor tartaro, quando iniziano a essere molto spumose e consistenti, unire lo zucchero poco alla volta.
  8. Continuare a montare le chiare sino a che sollevando le fruste il composto formi dei picchi che ricadono lentamente, quindi non montate eccessivamente le chiare.
  9. Unire ⅓ degli albumi a neve alla crema con i tuorli e mescolare con un spatola con movimenti dall'alto verso il basso. Poi unire il resto degli albumi, facendo attenzione a mescolare con delizatezza.
  10. Versare l'impasto nello stampo e cuocere in forno caldo 45 minuti circa (fate la prova nel vostro forno infilando uno stecchino nell'impasto, lo stecchino deve uscire secco e pulito).
  11. Sfornare la torta e capolvogerla e lasciarla raffreddare così, scivolerà da sola fuori dallo stampo.
  12. Rovesciatela un'altra volta e far finire di raffeddarla su una gratella.
  13. Servire la torta con un po' di panna montata

Torta senza glutine alle castagne1

Fonti:

M. Montanari, La Fame e l’abbondanza, ed. Laterza

Taccuini storici

 

 

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4 Comments

  • Reply Leti - Senza è buono 1 febbraio 2017 at 16:44

    Tu ed il nostro amico Manolito vi siete messi d’accordo per farmi ingrassare? 😀 questa torta è strepitosa, la adoro <3
    E' un piacere tornare a leggerti, Simonetta, un abbraccio

  • Reply simonetta.nepi 1 febbraio 2017 at 17:31

    Ciao Leti e grazie..si dai ci sta un po’ di ingrassaggio invernale, fa freddo si ha bisogno di calorie ;-D !!
    Un abbraccio

  • Reply la gaia celiaca 5 febbraio 2017 at 18:19

    adoro le castagne, e questo tipo di torte mi fa impazzire. cerco oramai di non fare più dolci (anche se non sempre ci riesco) ma me le segno tutte.
    dobbiamo presto fare una bella chiacchierata, per tirarci su. un abbraccio

    • Reply simonetta.nepi 6 febbraio 2017 at 7:15

      E anche io dovrei rinunciare in po’ ai dolci, ma ci vuole troppa determinazione. Si, due chiacchiere tra noi ci starebbero proprio bene.

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